INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SOLLEVATE DAL SOTTOSCRITTO

28.08.2014 19:38

 

 

Roma, 24 nov 2012 – Carissimi, in questi mesi il sottoscritto Girolamo Foti assieme ai delegati Marco Votano e Pietro Ricci,abbiamo incontrato a titolo personale diversi esponenti del Parlamento, per tentare di portare le nostre storie, le nostre professionalità all’interno dei Palazzi. Visto che purtroppo non veniamo presi in considerazione all’interno della nostra rappresentanza militare, dove trovano ampio spazio le priorità di altre categorie,”ogni tanto anche in maniera scorretta, come in occasione dell’ultimo incontro in Commissione Difesa”. Abbiamo deciso di muoverci autonomamente, pertanto si tratta dell’inizio di una lunga serie di iniziative personali a favore della Categoria “gli ultimi” .

Nell’occasione ringrazio a nome di “tutti” i deputati del PDL Cannella,Porcu, Beccalossi, e Abelli per aver ascoltato la voce degli “ultimi” . Ricordiamo ai partiti politici, che in questo brutto periodo occorre recuperare credibilità, noi cittadini con le stellette “peraltro la maggioranza all’interno della nostra isituzione”, non siamo vincolati da nessun colore politico, ma se concretamente si realizzeranno le nostre aspettative in questa legislatura, premieremo con la fiducia coloro che ci sono venuti incontro in occasione delle prossime amministrative del 2013.

Il vostro * Girolamo Foti
(N.B. Delegato Nazionale del COCER INTERFORZE – SEZ. ESERCITO / Iniziativa a titolo personale ai sensi dell’Art.21 della Costituzione italiana)

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Interpellanza parlamentare

Al Ministero della Difesa. Premesso che:

Attualmente lo stato giuridico del Volontario in Servizio Permanente per quanto riguarda le Forze Armate prevede che si raggiunga l’apice della carriera dopo 15 anni di servizio, fermandosi al Grado di Capolar Maggiore Capo Scelto “ e gradi corrispondenti “.

Il raggiungimento del grado apicale provoca la stagnazione della remunerazione oltre che l’appiattimento dei parametri rispetto ad altre categorie, tale situazione provoca delle conseguenze anche a livello pensionistico oltre che a livello professionale .

L’argomento in questione per i Graduati “ Volontari in Servizio Permanente” è di primaria importanza e dal 2003 il personale in oggetto attende un provvedimento che affronti e risolva le
criticità.

Per sapere:

se ed in quali modi il Ministero in indirizzo intenda intervenire in tale situazione, considerata l’evidente penalizzazione nella progressione di carriera del ruolo dei Volontari in Servizio Permanente “ Graduati”;
I nostri graduati sono i primi veri professionisti delle Forze Armate, essi sono specializzati e addestrati per operare in tutti i teatri operativi.

Se il Ministero in indirizzo non ritenga necessario intervenire per rivedere i parametri dei Graduati “ Volontari in Servizio Permanente”, che provoca una stagnazione economica che vede classificato al 5° livello i militari compresi dal 1° Caporal Maggiore al Caporal Maggiore Capo Scelto rispetto ai parametri delle altre categoria “ Sottufficiali e Ufficiali” che variano dal grado iniziale al grado apicale .

Se non ritenga, anche al fine di obbedire alla logica della revisione della spesa, di far transitare il Caporal Maggiore Capo Scelto al Grado di Sergente, con la sola valutazione dei titoli di merito e dell’anzianità di servizio acquisiti, eliminando, quindi, l’iter concorsuale (e tutto quello che ne consegue ossia trasferimento del personale, accasermamento, retribuzione dei docenti esterni) e riducendo la durata del corso formativo presso le scuole di formazione.

On. Pietro Cannella
On. Porcu
On. Beccalossi
On. Abelli

LETTERA AI DEPUTATI DEL PARLAMENTO RISPONDE GIAMPIERO CANNELLA

Roma, 9 set 2012 - Gentile redazione di forzearmate.org - con preghiera di pubblicazione la lettera che ho consegnato all'On. Giampiero Cannella in visita nella mia caserma il 3 settembre 2012  - membro della commissione difesa del PDL. Girolamo FOTI. 

 

 

Illustre Onorevole Giampiero Cannella

Io penso che una rappresentanza seria e trasparente, credibile ed affidabile ,  può riprendere il dialogo con le parti politiche ,  attraverso “ la pianificazione di un progetto comune” , ovvero la "specificità" delle nostre Forze Armate e la riforma della rappresentanza militare di tipo sindacale . 

Già dal precedente mandato “ nel mio piccolo” mi sono battuto per una rappresentanza  adeguata ai tempi moderni e messa finalmente in sintonia con i valori e i diritti che la Costituzione italiana e le Carte dei diritti dell’uomo a livello internazionale riconoscono.

In questi tempi è fondamentale di crisi, fare qualcosa per gli altri  in serenità, attraverso una  politica di partecipazione e coesione sociale, unendo solidarietà e competenza.

Da qualche tempo ho rinunciato alla lotta di classe , alla guerra tra i poveri , sia all’interno della rappresentanza che nelle mura delle caserme .

In occasione del mio insediamento al COCER ESERCITO XI° MANDATO  , ho già ribadito sia al PRESIDENTE del COCER INTERFORZE , che l’attuale PRESIDENTE DEL COCER ESERCITO, che bisogna distinguere il servizio dalla rappresentanza militare, non per ultimo "nessuno all’interno della forza armata dovrà sentirsi figlio di un Dio minore".

La professionalità, l’impegno, il sacrificio attraverso la partecipazione favoriranno il superamento delle logiche obsolete finora imperanti. 

La mia idea di rappresentanza è molto semplice, ed è attuabile.

Parte sempre con l’attenzione alla realtà e mai dimenticandomi della dignità umana, voglio compiere passi piccoli ma sostanziali.

Un cammino che parte dalle nostre condizioni di vita.

Ma a camminare dobbiamo essere tutti quanti, farlo insieme “in particolare con tutte le componenti politiche della Commissione DIFESA”.

Io sono in marcia già dal mese di giugno .

Tanti miei colleghi ogni giorno rischiano la vita per il paese nei vari teatri operativi del Mondo, altri sono rimasti feriti, ammalati, altri ancora non ci sono più. 

Il nostro è un lavoro diverso da tutti gli altri usuranti e pericoloso .

 Non si possono tagliare enormi risorse al personale “ specialmente nei riguardi del personale”.

Non posso è non possiamo accettare l’idea del Militare usa è getta. 

Quando qualche membro dell’attuale "Governo" ricorda l’esigenza di tagliare la spesa pubblica , dovrebbe farsi un viaggio in Afghanistan per toccare di persona le condizioni di pericolo che versano i miei colleghi, si dovrebbero mettere la mano nella coscienza , “ pensando all’impiego delle nostre Forze Armate in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto, emergenza rifiuti, città sicure, l’operazione vespri siciliani”.

Inoltre vorrei spendere due parole a favore dei nostri giovani soldati “i  cosidetti precari”, come possiamo privarci di questi colleghi  ? “ addestrati”, “specializzati”, che hanno donato la loro giovinezza alla Patria, adesso dopo cinque /sei anni si potrebbero ritrovare in mezzo alla strada .

Nel tempo ci potrebbe essere un Esercito “invecchiato” senza adeguate nuove assunzioni

Di seguito le riporto alcune istanze a favore del personale che rappresento

EQUILIBRIO ALL’INTERNO DEI QUADRI PERMANENTI

Noi graduati delle Forze Armate da sempre vittime della “Spending Review “ lascietemi utilizzare questo termine.

  1.      REVISIONE DEI PARAMETRI: sollecitare il Governo a intraprendere una concertazione economica “urgente” a favore della base, rivedendo i parametri  degli stipendi, che oggi condannano gravemente il ruolo dei graduati in servizio permanente rispetto alle altre categorie, considerando che da 1CM  a CMCS siamo sempre 5° livello, a differenza di sergenti, marescialli ed ufficiali che variano a partire dai gradi apicali;

 

  1.      REVISIONE IMMEDIATA DEGLI ASSEGNI DI FUNZIONE: è opportuno che vengano ridotte le distanze degli assegni di funzione a 17 anni di servizio tra la categoria dei graduati e dei sergenti, che ammonta a circa 430 euro, mentre il distacco tra il sergente e il maresciallo è di 35 Euro circa;

PROGRESSIONE DI CARRIERA

  1.       RIORDINO DELLE CARRIERE: le categorie Graduati e Sergenti devono poter avere maggiori spazi di carriera, ad oggi impantanati. Si propone un transito o uno scatto automatico, rispettivamente, dal grado apicale di caporal maggiore capo scelto a sergente e da sergente maggiore capo a maresciallo (creando un ruolo speciale dei marescialli), al fine di armonizzare le due categorie e ridurre il malcontento del personale;

 

  1.       RIMODULAZIONE DEI CONCORSI INTERNI: flessibilità e modello unico per tutte le forze armate, rimodulando l’attuale sistema dei concorsi per il transito marescialli/ufficiali;

 

RAPPRESENTANZA MILITARE

  1.          RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA DI TIPO SINDACALE (Spunti per un nuovo disegno di legge sulla riforma della rappresentanza) : tutela legale estesa a tutti i delegati di ogni livello, elezione del presidente attraverso liste comuni tra categorie, che scelgono i loro rappresentanti preferiti a livello centrale e periferico; eliminazione del Coir per motivi anche di carattere economico, ma potenziamento del CoBar.  I rappresentanti di ogni caserma a livello cittadino e regionale discutono delle problematiche inerenti al personale e soprattutto trattano direttamente con gli enti istituzionali e civili le questioni che contribuiscono al benessere del personale (ad esempio, convenzioni o concessioni di beni demaniali per costituire cooperative al fine di costruirvi case per il personale); maggiore autonomia al CoCer. nella trattazione di argomenti in materia d’impiego, economica e di carriera, cumulando anche un ruolo ispettivo all’interno delle caserme per constatare da vicino i problemi del personale. Creazione di un “SuperCobar” interforze .

 

  1.         INTERVENTI LEGISLATIVI: richiesta agli organi legislativi di un intervento modificativo e riformatore dell’attuale sistema giuridico di riferimento, il quale crea e favorisce disparità di trattamento tra i Graduati appartenenti ai diversi Comparti, particolarmente in peius  nei confronti dei Graduati delle FF.AA.,  ledendone il principio di uguaglianza e la dignità. Dette riforme devono estendere tutti i diritti costituzionali spettanti ai “cittadini civili” anche ai “cittadini militari”.

 

RICOLLOCAZIONE DEI REPARTI MILITARI AL SUD   IN PROSPETTIVA AL NUOVO MODELLO DIFESA

E’ necessario considerare prioritario  le esigenze singole e familiari dell’uomo rispetto agli investimenti su altri sistemi d’arma, decentrando il più possibile le infrastrutture nelle zone centro – meridionali del Paese ( al fine  di contrastare al meglio le minacce provenienti dell’attuale geo politica è supportare le forze di polizia nella lotta alle mafie organizzate) . Tale ricollocazione dei reparti militari al Sud potrebbe favorire in tempi di crisi economica una migliore qualità della vita del personale , in gran parte proveniente da quelle  regioni e favorito da un minor costo della vita ) Definendo un nuovo ed efficace modello di Difesa che investa molto nel Sud del paese.


Cordialmente 
GirolamoFoti        
 

(Ai sensi dell’Art.21 della costituzione) Lettera consegnata a titolo personale da Girolamo Foti (Delegato Nazionale del Cocer Esercito X° e XI° mandato) in occasione della visita dell’On. Giampiero Cannella “membro della Commissione Difesa alla Camera” al 46° RGT – di Palermo

 

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  • 29.06.2016 22:09

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