#legge 104

05.11.2015 03:09

L’EMENDAMENTO SUGGERITO

Per risolvere tale annoso dilemma ( senza costi per l’Amministrazione inerenti i trasferimenti d’autorità ), potrebbe essere utile ed efficiente inserire un’alinea nel quale prevedere un tempo massimo di due anni dal conseguimento del beneficio, decorsi i quali non ha più alcun rilievo l’eventuale persistenza in capo al militare dei requisiti di cui alla L. 104/92, essendo in definitiva egli destinatario di un’assegnazione autoritativa al reparto con contestuale obbligo di rinunzia a diritti a rimborsi per trasferimento d’autorità.

Il decorso del lasso di tempo previsto ( anni due ) può essere considerato adeguato per superare il ricorrente problema della prevalenza delle esigenze di servizio nella sede di partenza, atteso che in un così lungo periodo l’amministrazione può avere gli strumenti organizzativi per far fronte definitivamente all’avvicendamento. 

Da premettere che non si comprende come mai all'interno delle Forze Armate la legge 104 viene interpretata con la temporaneità e non con l'effettivo trasferimento del militare che gode del diritto della legge 104.

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Girolamo Foti
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  • 29.06.2016 22:09

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